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Forti di un così largo consenso, nella quinta stagione gli autori di “Una mamma per amica” hanno “osato” un po’ più del solito, mettendo Rory in una situazione… non “da Rory”, che la vede protagonista di una relazione che Lorelai disapprova decisamente. Non tanto per la persona che Rory frequenta… Ma per il fatto che questa persona ha già un impegno. Anzi, qualcosa di più: ha già una moglie… Per la prima volta, il solidissimo rapporto fra Rory e Lorelai viene messo a dura prova: Lorelai teme che sua figlia – della quale in questa occasione non riesce a comprendere il comportamento – si sia andata a cacciare in una brutta situazione, che potrebbe causarle enormi sofferenze. E mentre aspetta di scoprire cosa succederà al suo rapporto con Rory, come se la caverà la ragazza durante il suo secondo anno a Yale e come andrà a finire questa relazione clandestina, Lorelai vive una nuova avventura romantica.
In questa stagione, la coppia di autori formata da Amy Sherman Palladino e Daniel Palladino decide di spingere l’esplorazione dei caratteri delle protagoniste e della cittadina di Stars Hollow su binari inesplorati. Il “rovescio della medaglia” sembra essere il tema dominante dei nuovi episodi, che si fondano sul costante contrasto fra ciò che è e ciò che si vorrebbe, fra un’azione ideale e le sue reali conseguenze…
“Una mamma per amica” ha conquistato diversi premi nel corso degli anni, che comprendono anche un Teen Choice Award, un Emmy e ben due Family Television Award, che hanno confermato come la storia di Lorelai e Rory Gilmore - affiancate dagli abitanti di quella sorta di piccolo Paradiso terrestre che è Stars Hollow - sia quanto di più adatto ad un pubblico di tutte le età.
Mantenendo intatte le caratteristiche che hanno fatto di “Una mamma per amica” un successo internazionale (un mix di nostalgia, allegria e… un pizzico di follia, una recitazione travolgente, dialoghi sempre più frizzanti), questa nuova stagione mette di nuovo in scena – con successo – tre generazioni di Gilmore (nonna Emily, mamma Lorelai e Rory) eleggendo le tre donne a simbolo di una tradizione americana che fa della figura femminile il proprio punto di forza. Perché ci racconta la storia di donne forti, indipendenti, determinate, a volte incapaci di esprimere appieno i loro sentimenti… ma sempre e comunque piene d’amore per i loro cari.
Si ringrazia per la collaborazione: Chiara Poli.
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